Grande è il disordine sotto il cielo, la situazione dunque è eccellente.
Così scriveva il vecchio Mao,
suppongo nei suoi
Pensieri. Celebratissimi nel secolo scorso e oggi dimenticati dai più. Alludeva,
ri-suppongo, al disordine sociopolitico della Cina postimperiale e postbellica, nella quale trovava l'
humus ideale per far attecchire la pianta della sua nuova idea di socialismo.
Da ragazzo vidi la frase scritta su un muro con la vernice rossa. Mi piacque e la mandai a memoria.
In seguito - ma ancora attendo la conferma - mi piacque
supporre che Mao l'avesse tratta dall'antica saggezza del suo popolo per adattarla alle pragmatiche necessità della rivoluzione.
Se fosse così, appare doverosa
un'ulteriore supposizione: la massima, nel suo senso originario, va piuttosto riferita a quell'incomparabile profluvio di opportunità latenti, che la presente ultimissima ed oscurissima fase dell'Età Oscura riserva, contro ogni logica apparente, a coloro che brancolando nel buio arrancano sull'ardua via del Risveglio.
E' questa la ragione che m'induce ad alimentare, nonostante tutto e senza un vero perché, un ottimismo incondizionato.