mercoledì 2 agosto 2017

Il viaggio




I miei studi sulla consapevolezza compiono quarant'anni.
Otto lustri di gioiose fatiche, in cui tutto ciò che ho imparato è che non c'è nulla da imparare. O forse, meglio, che il compito di tutta la vita è imparare a essere nulla.
So che non ci riuscirò, ma non è causa di frustrazione: la gioia di impegnarsi è di per sé premio alla fatica. E il desiderio di arrivare ci spoglia del piacere di viaggiare.

Nutro ossequioso rispetto per coloro che sanno, ma diffido della parte di me che ancora si ostina a credere di sapere qualcosa. Che soggiace all'illusione di avere qualcosa da insegnare. E si affanna a parlare e parlare, pur avendo capito da tempo che, nel frastuono del mondo, l'unica parola sensata è il silenzio.


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